La Scuola di Naturopatia “emergere” si presenta a Chiavari

Siete tutti caldamente invitati 2013 PRESENTAZIONE Chiavari

A presto,
Marcello Marcello

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PRESENTAZIONE SCUOLA “emergere” E LEGGE SULLE NUOVE PROFESSIONI

PRESENTAZIONE SCUOLA DI NATUROPATIA emergere e LEGGE SULLE NUOVE PROFESSIONI

Mercoledì 6 Marzo 2013 alle ore 18.30 presso la sala d’ascolto “Marco Livellara” in via F. Delpino, 2 a Chiavari  - Ingresso libero

A seguito dell’approvazione della legge 4/2013 sulle Nuove Professioni che è entrata in vigore il 10 Febbraio 2013, la scuola integrata di Naturopatia e discipline bio-naturali emergere terrà una presentazione del suo programma e della figura professionale del Naturopata.

La presentazione è destinata a fornire informazioni generali e dettagliate a tutti coloro che desiderano conoscere l’organizzazione e il programma della scuola all’interno della visione olistica delle medicine complementari e bio-naturali.

La presentazione è patrocinata dal Lions Club Alta Vara/Val d’Aveto.

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Il ricco discorso di un “povero” Presidente

Ti presento José Alberto Mujica, noto col nomignolo di Pepe, classe 1935.

Pepe Mujica, ex ministro, ex senatore, dal marzo del 2010 è il presi­dente della Repubblica del suo Paese, l’Uruguay. Ma secondo quello che ci rivela un bel servizio della Bbc online (http://www.bbc.co.uk/news/magazine-20243493) Pepe Mujica è considerato dai media «il presidente più povero del mondo». Quando è stato eletto, Mujica non ha voluto  trasferirsi nella residenza di Stato; ha preferito continuare a vivere in campagna, poco fuori dalla capitale Montevideo, in fondo a una stra­da sterrata, nella casa colonica di pro­prietà dì sua moglie, dove i due coltiva­no fiori. Panni stesi, acqua dal pozzo, un cane da guardia che zoppica da una zampa e due poliziotti fuori dal cancel­lo. Lo stipendio del primo cittadino del­l’Uruguay è di circa 9.000 euro, ma il presidente Pepe ne dà via il 90 per cen­to in beneficenza.
In tal modo guadagna più o meno quanto l’uruguaiano medio: 600 euro al mese.
Nella sua dichiarazione dei redditi 2010 i suoi beni assommavano a 1.400 euro: il valore del suo maggio­lino Volkswagen, immatricolato nel 1987.
«Posso sembrare un vecchio ec­centrico» dice il presidente, ex guerri­gliero Tupamaro, detenuto politico per 14 anni della sua vita, «ma la mia è una libera scelta».

Il presidente più povero del mondo vanta anche un altro primato: ha pronunciato quello che è stato definito il discorso più bello del mondo. Ma al di là del rilievo mediatico, vorrei metterti in grado di giudicare tu stesso il valore del discorso – e del suo autore. Ecco le parole di Jose’ Pepe Mujica, pronunciate al G20 in Brasile nel Giugno 2012:

 “Un grazie particolare al popolo del Brasile, ed alla sua Signora Presidentessa, Dilma Rousseff. Grazie anche alla sincerità con la quale, sicuramente, si sono espressi tutti gli oratori che mi hanno preceduto.
Come governanti, tutti manifestiamo la profonda volontà di favorire gli accordi che questa nostra povera umanità sia capace di sottoscrivere. Permettetemi, però, di pormi alcune domande a voce alta. Per tutto il giorno si è parlato di sviluppo sostenibile e di affrancare, dalla povertà in cui vivono, immense masse di esseri umani.
Ma cosa ci frulla per la testa? Pensiamo all’attuale modello di sviluppo e di consumo delle società ricche?
Mi domando: che cosa succederebbe al nostro pianeta se anche gli indù avessero lo stessa numero di auto per famiglia che hanno i tedeschi? Quanto ossigeno ci resterebbe per respirare?
Più francamente: il mondo ha le risorse materiali, oggi, per rendere possibile che 7 od 8 miliardi di persone possano sostenere lo stesso livello di consumo e di sperpero che hanno le opulente società occidentali?
Sarebbe possibile tutto ciò?
Oppure, un giorno, dovremmo affrontare un altro tipo di dibattito?
Perché siamo stati noi a creare la civiltà nella quale viviamo: figlia del mercato, figlia della competizione, che ha portato uno sviluppo materiale portentoso ed esplosivo.
Ma l’economia di mercato ha creato la società di mercato che ci ha rifilata questa globalizzazione.
Stiamo governando noi la globalizzazione oppure è la globalizzazione che governa noi?
E’ possibile parlare di fratellanza e dello stare tutti insieme, in un’economia basata su una competizione così spietata? Fino a dove arriva veramente la nostra solidarietà?
Non dico queste cose per negare l’importanza di quest’evento, al contrario.
La sfida che abbiamo davanti è di una portata colossale, e la grande crisi non è ecologica, ma è politica! L’uomo non governa oggi le forze che ha sprigionato, ma sono queste forze che governano l’uomo … ed anche la nostra vita !
Perché noi non siamo nati solo per svilupparci. Siamo nati per essere felici.
Perché la nostra vita è breve e passa in fretta. E nessun bene vale come la vita, questo è elementare.Ma se la vita ci scappa via, lavorando e lavorando per consumare di più, il vero motore del vivere è la società consumistica, perché, di fatto, se si arresta il consumo si ferma l’economia, e se si ferma l’economia spunta il fantasma del ristagno per tutti noi.
E’ il consumismo che sta aggredendo il pianeta.
Per alimentare questo consumismo, si producono cose che durano poco, perché bisogna vendere tanto. Una lampadina elettrica non deve durare più di 1000 ore, però esistono lampadine che possono durare anche 100 mila o 200 mila ore!
Ma questo non lo si può fare perché il problema è il mercato, perché dobbiamo lavorare e dobbiamo sostenere la civiltà dell’usa e getta, e così restiamo imprigionati in un circolo vizioso.

Questi sono i veri problemi politici che ci esortano a incominciare a lottare per un’altra cultura.
Non si tratta di immaginare il ritorno all’uomo delle caverne, né di erigere un monumento all’arretratezza. Però non possiamo continuare, indefinitamente, a lasciarci governare dal mercato, dobbiamo cominciare ad essere noi a governare il mercato.
Per questo dico, con il mio modesto pensiero, che il problema che abbiamo davanti è di carattere politico.
I vecchi pensatori, Epicuro, Seneca e anche gli Indios Aymara, dicevano: “povero non è colui che ha poco, ma colui che necessita di tanto e desidera sempre di più e di più”.
Questa è una chiave di carattere culturale. Per questo saluterò di buon grado gli sforzi e gli accordi che si faranno, e come governante li sosterrò.
So che alcune cose che sto dicendo, possono urtare. Ma dobbiamo capire che la crisi dell’acqua e del clima non è la causa. La causa è il modello di civiltà che abbiamo messo in piedi. Quello che dobbiamo cambiare è il nostro modo di vivere!
Appartengo a un piccolo paese, dotato di molte risorse naturali. Nel mio paese ci sono poco più di 3 milioni di abitanti. Ma ci sono anche 13 milioni di vacche, tra le migliori al mondo, e circa 8 o 10 milioni di meravigliose pecore. Il mio paese è un esportatore di cibo, di latticini, di carne. E’ una pianura e quasi il 90% del suo territorio è sfruttabile.
I miei compagni lavoratori hanno lottato molto per ottenere le 8 ore di lavoro.
Ora hanno conseguite le 6 ore lavorative. Ma quello che lavora 6 ore, poi cerca il secondo lavoro, per cui lavora più di prima. Perché? Ma perché deve pagare una quantità enorme di rate: la moto, l’auto, e paga una rata e un’altra e un’altra ancora, e quando decide di riposare … è oramai un vecchio reumatico, come me, e la vita gli è volata via.

E allora uno si deve porre una domanda: è questo lo scopo della vita umana?
Queste cose che dico sono molto elementari: lo sviluppo non può essere contrario alla felicità. Lo sviluppo deve favorire la felicità umana, l’amore per la terra, le relazioni umane, la cura dei figli, l’avere amici, l’avere il giusto, l’elementare.
Perché il tesoro più importante che abbiamo è la felicità!
Quando lottiamo per migliorare la condizione sociale, dobbiamo ricordare che il primo fattore della condizione sociale si chiama felicità umana!
Grazie !”

Grazie a te, Pepe. Il tuo discorso ci fa respirare un ottimo ossigeno

A presto,
Marcello Marcello

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Modulo di Floriterapia della scuola di Naturopatia “emergere”

Il corso di Floriterapia può essere frequentato come modulo separato della scuola di Naturopatia emergere.  Si tiene in due weekend: 12 e 13 Gennaio e 27 e 28 Aprile 2013.

La frequenza al modulo dà diritto all’attestato di formazione in Floriterapia (Fiori di Bach) e a 50 crediti ECP  (Educazione continua professionale) riconosciuti dalla S.I.A.F.

Ti ricordo che il 19/12/2012 il Parlamento italiano ha approvato in via definitiva la legge – lungamente attesa – che disciplina le nuove professioni, cioè le professioni emergenti a livello europeo. I Naturopati e gli Operatori Olistici rientrano in questa casistica.

Per informazioni e iscrizione tel.   0185,364133   o   335,6860844

A presto,
Marcello Marcello

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Last Call per il 1° anno della scuola di Naturopatia “emergere”

scuola di Naturopatia "emergere" di Chiavari - Genova - LiguriaSabato 27 ottobre la scuola di Naturopatia emergere ha iniziato le lezioni del primo anno per una classe molto attenta e motivata.

Ci sono ancora posti liberi.  Se hai esitato troppo e hai visto partire il treno prima di poter salire, ti diamo la possibilità di non perdere la corsa.
Ti puoi ancora iscrivere al primo anno e partecipare alla seconda lezione che si terrà nel weekend 10 e 11 Novembre 2012 e sarà dedicata alla prima sessione della PNL generativa.  Potrai recuperare il primo weekend mediante la videoregistrazione che sto mettendo a punto. Per info sull’iscrizione clicca qui

MODULO PNL
I moduli della scuola emergere sono destinati a chi non è interessato a ottenere il diploma di naturopata, ma desidera seguire soltanto una o alcune delle materie offerte dalla scuola.
Se sei interessato alla Programmazione NeuroLinguistica (PNL), puoi iscriverti al modulo PNL, la cui prima lezione Marinella De Simone terrà nel weekend 10 e 11 Novembre 2012

  • Programmazione, cioè la capacità di influire sulle modalità di comportamento variabili e fondate sulla percezione e sull’esperienza individuali. Con la PNL si interviene su una gamma predefinita di comportamenti (programmi o schemi), che funzionano in modo inconsapevole ed automatico
  • Linguistica, che definisce il sistema con cui i processi mentali umani sono codificati, organizzati e trasformati attraverso il linguaggio
  • Neuro, ovvero i processi neurologici del comportamento umano, basato su come il sistema nervoso riceve stimoli dagli organi di senso e li rielabora come percezioni e rappresentazioni

Per l’elenco e il costo dei moduli clicca qui. Per info sull’iscrizione al modulo clicca qui.

A presto,
Marcello Marcello

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Presentazione della scuola di Naturopatia “emergere” a Chiavari

Prima di continuare il discorso sulla Naturopatia e sulle discipline bio-naturali, ti invito a partecipare alla presentazione della scuola emergere, sabato 15 Settembre 2012 ore 18 a Chiavari (GE) in via F. Delpino, 2 nella sala “Marco Livellara”.

Nella presentazione faremo chiarezza sul programma triennale della scuola e sugli sbocchi professionali che il diploma di naturopata ti offre.

Ti aspetto sabato a Chiavari

presentazione

A presto,
Marcello Marcello

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Perché scegliere la Naturopatia

scuola di Naturopatia "emergere" di Chiavari - Genova - Liguria

La scuola emergere – che ha avuto da poco il suo battesimo – offre la possibilità di conseguire il diploma professionale di naturopata.

Ma che cosa è esattamente un naturopata?

In un post precedente ti ho parlato delle professioni emergenti e dell’imminenza del loro riconoscimento in Italia, dopo che da molti (a volte moltissimi) anni sono riconosciute e regolamentate a livello europeo. Pensa soltanto che la fondazione in Germania del Grossverband Deutscher Heilpraktiker – la prima associazione generale di liberi professionisti che usano tecniche di tipo naturopatico – risale al 1928!

Per definire la figura del naturopata, possiamo fare riferimento a epoche storiche diverse.
Il termine Naturopatia compare alla fine del secolo XIX, ma il suo contenuto ha origini molto più antiche, e collega concezioni del benessere proprie delle culture sia orientali che occidentali.

Vediamo rapidamente due precedenti storici appartenenti alla cultura medica occidentale.

Ippocrate
medico greco vissuto nel V secolo a. C. e considerato un ispiratore importante delle concezioni naturopatiche, ha introdotto due concetti che anche oggi riteniamo fondamentali per il mantenimento del benessere:

  • la capacità innata di auto-guarigione degli organismi viventi – quello che chiamiamo guaritore interno
  • la visione olistica, secondo la quale per guarire una malattia occorre curare il paziente nel suo complesso di corpo, mente e spirito

In un prossimo post svilupperò queste due basilari intuizioni.

Maimonide
grande filosofo e medico spagnolo vissuto nel XII secolo d. C., credeva nell’influenza dei fattori emotivi sulla salute. Secondo lui il cuore di un malato è “ristretto dalle emozioni negative“, e la guarigione può avvenire solo scoprendo le cause di questo “restringimento dell’anima“.

Come ho detto il termine Naturopatia è stato coniato alla fine del secolo XIX dal medico John Steel di New York. Nel 1895 Steel ha ideato un termine per indicare la “via” terapeutica indicata dalla natura, il sentiero naturale che porta al benessere, “Nature’s Path” appunto. La tradizione naturopatica ha conservato il predominio sulla medicina scientifica fino agli anni Trenta del 1900. L’avvento della chimica, delle teorie del Nobel Pasteur e dell’industria farmaceutica, portarono a una serie di leggi che consegnavano la salute dei cittadini solo alla medicina scientifica che diventava dunque “ufficiale”. La storia della naturopatia vuole però che proprio a Pasteur venga attribuita la seguente frase pronunciata nel suo letto di morte: “Il microbo non è niente, il terreno è tutto!“.
La naturopatia subì un consistente declino dopo la seconda guerra mondiale, quando gli antibiotici dimostrarono di essere molto più efficaci delle cure naturopatiche. L’integrazione di criteri scientifici nel metodo, negli anni Cinquanta, permise alla naturopatia di riprendere terreno.

Naturopatia oggi
Oggi, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha modificato il concetto di “salute”, stabilendo che “la salute non è soltanto l’assenza di malattia, ma è uno stato di completo benessere fisico, psicofisico e sociale” e ha consigliato – a integrazione della medicina “scientifica”- l’inserimento della naturopatia nei vari sistemi sanitari nazionali. La naturopatia moderna ai giorni nostri è usata da centinaia di milioni di persone in Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Irlanda, Islanda, Norvegia, Svezia, Germania, Olanda, Belgio, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Italia.

A presto il seguito,
Marcello Marcello

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Nasce “emergere”, scuola integrata di Naturopatia e discipline bio-naturali

locandina di emergere Nel mese di ottobre 2012 iniziano le lezioni del primo anno di emergere, scuola integrata di Naturopatia e discipline bio-naturali, il nostro più recente progetto che ti presento con  orgoglio e con la descrizione tratta direttamente dal sito della scuola

… emergere è una scuola integrata di formazione professionale in Naturopatia e discipline bio-naturali.  È stata creata da operatori esperti per offrire ai futuri operatori una formazione qualificata
È una scuola integrata perché unisce una conoscenza teorica di base della medicina e della psicologia tradizionali con la pratica delle discipline bio-naturali più avanzate.
L’intento di emergere è superare le contrapposizioni e le barriere tra visioni solo in apparenza opposte, instaurando sinergie e collaborazioni tra diversi campi del sapere in nome di un’idea olistica dell’essere umano e dell’universo
È una scuola di formazione perché si propone non solo di trasmettere delle tecniche efficaci, ma soprattutto di aiutare gli allievi a lavorare su sé stessi.
Il primo passo per diventare un buon operatore del benessere è avere cura di sé a tutti i livelli. Per questo emergere integra lo studio di metodi e tecniche con diverse tipologie di lavoro pratico-esperienziale: sul corpo, sulle emozioni, sulle convinzioni subconsce bloccanti e sull’evoluzione spirituale
È una scuola professionale perché trasmette agli allievi gli strumenti più efficaci che abbiamo personalmente sperimentato nella nostra venticinquennale esperienza come operatori e che usiamo nel nostro lavoro quotidiano. Sono strumenti semplici e potenti, in grado di produrre cambiamenti efficaci …
La scuola eroga corsi triennali per 1200 ore, e conferisce al termine il diploma professionale di Naturopata

Perché aprire una scuola proprio ora?” … sento arrivare la tua domanda
Ebbene, per due ottimi motivi:

  1. Riteniamo che sia giunta l’ora di dare un assetto complessivo e uno sbocco professionale ai corsi di discipline olistiche che tanti di voi hanno fatto e fanno con noi
  2. L’Italia sta per allinearsi alle normative europee sulle professioni emergenti, e per chi è in possesso di un diploma valido sarà più agevole entrare negli albi professionali (il testo di legge unificato sulla disciplina delle professioni non regolamentate è stato approvato dalla Camera dei Deputati in data 17/04/2012 e andrà prossimamente in discussione al Senato)

Per approfondimenti, sul sito di emergere trovi tutte le informazioni dettagliate su impostazione della scuola, programma, docenti e modalità di iscrizione

A presto,
Marcello Marcello

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Liberati dalle convinzioni bloccanti del subconscio

Un’altra opportunità di volare!!!

Corso VVO base
Sabato
e Domenica 16 e  17 Giugno 2012 ore 9 – 18

VVO rappresenta la grande novità nella nostra offerta di formazione.
In esso trasmettiamo una nuova tecnica che rappresenta
il punto d’arrivo della nostra ricerca di questi anni.

Potrai riconoscere rapidamente:

  •     le tue convinzioni bloccanti
  •     i tuoi traumi non risolti
  •     quale lezione della tua vita non hai ancora compreso

e risolvere tutto in pochi minuti con  bilanciamenti posturali che armonizzano gli emisferi cerebrali che trattengono tale situazione …
e quindi volare!!!

“Ma dov’è la novità?” – mi dirai – “Ormai molte tecniche lavorano sulle convinzioni bloccanti!”
Hai ragione, e infatti anche noi ne abbiamo applicate e insegnate alcune con grande successo
“E allora, perché proporne una nuova?
Perché con VVO non sei tu operatore a lavorare sul paziente, ma insegni al paziente a intervenire su di sé, sperimentando semplici armonizzazioni posturali che liberano i suoi emisferi cerebrali da convinzioni e/o traumi. Così è la persona che opera su sé stessa, e sperimenta immediatamente la trasformazione emotiva psichica e fisica.
Alla base di questa tecnica ci sono molti anni di studio e sperimentazione della teoria della dominanza emisferica.

Per la tua partecipazione ti offriamo un regalo
Abbiamo fatto precedere il corso VVO da quattro serate di formazione che hanno lo scopo di approfondire la conoscenza di sé stessi e assimilare più consapevolmente la nuova tecnica.
Le quattro serate costituiscono un corso completo, che nell’edizione dell’autunno 2011 ha avuto grande successo e partecipazione.
Durante il corso riceverai in omaggio  la videoregistrazione del corso di formazione in 4 serate, che ti registreremo sulla tua  chiavetta USB da 4 GB che dovrai avere con te.

Ti aspetto,
Marcello Marcello

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Sgorga l’acqua del primo pozzo

E’ arrivata la documentazione fotografica dell’attivazione del primo pozzo in Kenya realizzata con il contributo dei nostri soci.

il primo pozzo in Kenya

Siamo molto felici per i nostri fratelli e per la loro nuova acqua, e abbiamo già avviato la costruzione del secondo pozzo.

Se vuoi sapere come abbiamo fatto, trovi qui la documentazione.

A presto,
Marcello Marcello

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